Leggo con piacere su” Il Mattino” del 9 agosto :
“Italo sempre più alla napoletana. Punzo rileva le quote Ntv dei francesi”
Cresce il peso azionario dell’imprenditore napoletano tra i fondatori di Ntv con Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, attraverso Mdp, la holding, in cui é presente con quote paritetiche il presidente del CIS e Interporto di Nola, detiene il 33,50% di Ntv.
Con l’aumento di capitale questa quota é destinata a crescere ulteriormente rafforzando il ruolo dei fondatori che aderiranno all’aumento di capitale deliberato dall’assemblea per complessivi 100 milioni di euro, impegnandosi a rilevare le quote inoptate dal socio SNCF, le ferrovie francesi che hanno deciso di fare un passo indietro.
Ancora un bel risultato per il distretto CIS Interporto che in un momento così difficile riesce a dare, ancora una volta, un bel segnale di forza finanziaria, sia pure a titolo personale, del suo leader massimo.
Talvolta ci si può saziare anche annusando solo il profumo della ricchezza che non ci appartiene.
Basta girare un poco fra le stradine ed i vicoli della grande finanza e qualche spiffero di benessere, se hai un buon fiuto, riesci a coglierlo.
Solo così, accettando con charme il tuo presente, puoi guardare il futuro che avanza!
Vi ricordate quel classico piagnisteo del dopoguerra:

“Balocchi e profumi”?

Mamma, mormora la bambina, mentre ha di pianto gli occhi….

Per fortuna noi al CIS abbiamo la manovra in corso e tutto é a posto, come canta il ritornello di una cantilena contemporanea: avremo anche noi il nostro agognato balocco, magari non tutti, solo i più buoni.

Vi voglio lasciare con un pensiero ameno per le vacanze, ci rivediamo presto, se Dio vuole.

Eccolo:

La preghiera di un socio.

Il sette agosto 2015 é stato l’ultimo giorno di lavoro del mio settantesimo anno.
Mi sento ubriacato dall’amore della mia famiglia, dalle coccole dei miei quattro nipoti e dall’affetto sincero di decine di amici.
Sono a mille per il consolidato successo della mia azienda di tessuti, rilanciata dall’innesco di forze giovani, cominciando da mio figlio, dai miei tre nipoti e da tutti i miei mitici collaboratori.
Un gioiello di lavoro e umanità che voglio presentarvi con orgoglio, una squadra eccezionale che mi ha reso felice ogni giorno del mio lavoro al CIS, nel nostro CIS.
Mio nonno Giovanni ed il mio bisnonno Filippo sono partiti da Piazza mercato, nella zona dei “quattro palazzi”, mio padre, Umberto, signore con un cuore straordinario e pochi quattrini, mi ha portato per mano nei vicoli della zona con una tappa fissa alla Madonna del Carmine, della quale era talmente devoto da avere l’onore dell’affiliazione all’ordine carmelitano.
Io, dopo una bellissima esperienza alla scuola dei Salesiani, mi sono “preso”subito la laurea del marciapiede, proprio su quello di Via Duomo lato Marina, al n. 310.
La lectio magistralis fu tenuta da don Gennaro Natale, ambulante dei tessuti di Via Lavinaio, impeccabile ed elegante gentiluomo di un tempo che non c’è più.
Ho imparato tutto dai “mercatari” di San Giuseppe Vesuviano, preziosi maestri dell’arte del tessuto e poi dai più fidati collaboratori d’azienda, gente semplice e saggia che mi ha insegnato l’umiltà nel lavoro
Ho rubato il mestiere a tanta gente di valore che rispetterò sempre perché ci vuole molta generosità per essere capaci di trasmettere quello che si conosce.
Quello che ho rubato l’ho donato ad altri perché la scienza non si realizza solo con la conoscenza, ma proprio con la trasmissione.
Per me ogni metro di stoffa é vita che scorre e riproduce benessere e felicità, passando da una mano all’altra.
È una ricchezza inestimabile perché non vive solo per se stessa ma contagia chiunque la tocca.
A settembre porteremo in Fiera a Milano un campionario della passione meridionale per i tessuti, una tradizione mercantile antichissima.
Siamo partiti da Piazza Mercato o dalle zone vesuviane per arrivare a Nola e fondare il CIS, il simbolo più bello della laboriosità consortile del nostro popolo, e ora, con umiltà arriviamo a Milano, portando con noi la cultura al sacrificio, all’impegno e alla dedizione, che rappresentano il nostro primato.
Ecco perché grido con forte convinzione:

Lunga Vita a CIS e alle sue gloriose origini.

La mia storia é molto simile alla Vostra, perché non me la raccontate?
Chi vuole farlo, mi contatti attraversi il blog o via mail, Vi procurerò un’intervista con un ricercatore dell’Istituto Universitario Orientale che conduce un’inchiesta molto interessante sulla nostra storia mercantile dalle origini sino al CIS di Nola.
Bellissima iniziativa, può servire a sentirci più uniti in un momento di difficoltà.

Emilio

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