Cari soci,

di seguito il riepilogo delle principali novità fiscali portate dalla Legge di stabilità 2016 che si può anche leggere su http://www.normattiva.it

Dal 1 gennaio 2016 è in vigore la LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208, ovvero Legge di Stabilità 2016, composta del solo articolo 1.

Queste alcune delle principali novità:

Comma 6 – clausola di salvaguardia con innalzamento IVA
Il comma 6 modifica il comma 718 della legge di stabilità 2015 (l. n. 190 del 2014) che aveva introdotto nel nostro sistema giuridico una nuova clausola di salvaguardia.
A seguito delle modifiche, l’incremento dell’aliquota IVA del 10 per cento di due punti percentuali a decorrere dal 1º gennaio 2016 e di un ulteriore punto percentuale dal 1º gennaio 2017, previsto dal suddetto comma 718, è sostituito con l’incremento di tre punti percentuali dal 1° gennaio 2017; mentre l’incremento dell’aliquota IVA del 22 per cento di due punti percentuali a decorrere dal 1º gennaio 2016, di un ulteriore punto percentuale dal 1º gennaio 2017 e di ulteriori 0,5 punti percentuali dal 1º gennaio 2018, di cui al comma 718, è sostituito con un incremento di due punti percentuali dal 1° gennaio 2017 e di un ulteriore punto percentuale dal 1° gennaio 2018.

Commi 10-16 – esenzione IMU e TASI per abitazione principale
I commi da 10 a 16 introducono una serie di modifiche, sia alla disciplina dell’Imu che della Tasi, finalizzate, tra l’altro, a rendere esenti dalla tassazione o ridurre la tassazione per quelle unità immobiliari, diverse dagli A/1, A/8, A/9, utilizzate come abitazioni principali o concesse, a tal fine, in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado.

3. La base imponibile dell’imposta municipale propria e’ costituita
dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi
1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei
commi 4 e 5 del presente articolo. La base imponibile e’ ridotta del
50 per cento:
((0a) per le unita’ immobiliari, fatta eccezione per quelle
classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in
comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il
primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a
condizione che il contratto sia registrato e che il comodante
possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonche’
dimori abitualmente nello stesso comune in cui e’ situato l’immobile
concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui
il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello
stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione
principale, ad eccezione delle unita’ abitative classificate nelle
categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle
disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il
possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui
all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.
23)).

Comma 55 – agevolazione prima casa per l’acquisto seguito dall’alienazione entro l’anno della precedente “prima casa”
Il comma 55 modifica la nota II-bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, D.P.R. n. 131/1986, aggiungendo il comma 4-bis, ai sensi del quale l’aliquota del 2% è applicabile agli acquisti per i quali l’acquirente non soddisfa il requisito di cui alla lett. c) della medesima nota II-bis, essendo cioè ancora titolare di altra abitazione già acquistata con le agevolazioni ivi elencate, anche qualora questa sia nello stesso Comune in cui è situato il nuovo immobile (in tal senso, infatti, sembra possibile intendere il riferimento, contenuto nel nuovo comma 4-bis, alla lett. b della nota II-bis, mentre non risulta chiaro il riferimento alla lett. a).
La condizione per l’applicazione dell’aliquota del 2% è che il precedente immobile acquistato con le agevolazioni venga alienato entro un anno dal “nuovo” acquisto; in mancanza di tale alienazione al nuovo acquisto si applicano le disposizioni di cui al comma 4 della nota II-bis.
55. All’articolo 1, nota II-bis), della tariffa, parte prima,
allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di
registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile
1986, n. 131, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«4-bis. L’aliquota del 2 per cento si applica anche agli atti di
acquisto per i quali l’acquirente non soddisfa il requisito di cui
alla lettera c) del comma 1 e per i quali i requisiti di cui alle
lettere a) e b) del medesimo comma si verificano senza tener conto
dell’immobile acquistato con le agevolazioni elencate nella lettera
c), a condizione che quest’ultimo immobile sia alienato entro un anno
dalla data dell’atto. In mancanza di detta alienazione, all’atto di
cui al periodo precedente si applica quanto previsto dal comma 4».

Comma 56 – detrazione Irpef relativa ad IVA per acquisto immobili in classe energetica A o B
È prevista una detrazione Irpef, fino a concorrenza del suo ammontare, del 50% dell’importo dell’IVA corrisposta per l’acquisto, entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B, ceduti dall’impresa costruttrice degli stessi.

Comma 57 – esenzione da imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli atti di ricomposizione fondiaria
È prevista un’esenzione da imposte di registro, ipotecaria, catastale e di bollo per tutti gli atti e provvedimenti emanati in esecuzione dei piani di ricomposizione fondiaria e di riordino fondiario promossi da Regioni, Province, Comuni e Comunità montane.

Comma 74 – detrazioni Irpef per interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia
Sono prorogate le detrazioni Irpef per interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia di cui agli artt. 14, 15 e 16 del d.l. n. 63/2013 in relazione alle spese ivi indicate sostenute al 31 dicembre 2016
Commi 82-84 – disciplina fiscale del leasing finanziario avente ad oggetto immobili a destinazione abitativa
I commi da 76 a 81 disciplinano gli aspetti civilistici del leasing finanziario avente ad oggetto immobili a destinazione abitativa; gli aspetti fiscali sono disciplinati dai commi successivi.

Commi 95-96 – riallineamento dei valori fiscali per avviamento e altre attività immateriali
Alle operazioni di aggregazione aziendale poste in essere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 si applica la disciplina di riallineamento dell’avviamento, marchi d’impresa e altre attività immateriali mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 16%

Commi 115-120 – assegnazione e cessione ai soci, trasformazione in società semplice – imposta sostitutiva e riduzione imposte indirette
Le s.n.c., s.a.s., s.r.l., s.p.a., s.a.p.a., che assegnano o cedono ai soci degli immobili diversi da quelli strumentali o dei beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali possono versare un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito e dell’IRAP nella misura dell’8% (ovvero nel 10,5% nel caso di società non operative per almeno due periodi d’imposta precedenti a quello in corso a quello dell’assegnazione o cessione) entro il 30 novembre 2016 (60% e la restante parte entro il 2017).
Le assegnazioni e le cessioni di cui sopra sono soggette all’imposta di registro in misura proporzionale con l’aliquota ridotta alla metà. Si applicano le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.
Tale disciplina si applica a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro soci alla data del 30 settembre 2015 o che siano iscritti entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge in forza di titoli di trasferimento avente data certa anteriore al 1° ottobre 2015. Le stesse agevolazioni si applicano alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione degli stessi beni e che si trasformano in società semplice.
Comma 126 – modifiche in tema di variazioni IVA (art. 26 D.P.R. 633/1972)
È integralmente sostituito l’art. 26 del D.P.R. 633/1986 recante la disciplina della variazioni IVA. L’impianto della norma rimane in buona parte inalterato salvo alcune novità. In particolare si segnala il riconoscimento, in deroga alla disciplina ordinaria, della facoltà di operare la variazione in diminuzione per il venir meno dell’operazione o per la riduzione dell’ammontare imponibile rispetto agli originari accordi contrattuali anche dal cessionario/committente, se debitore d’imposta (reverse charge – espressamente disciplinate dagli articoli 17 e 74, D.P.R. n. 633/1972 per le operazioni interne e dall’art. 44 del D.L. n. 331/1993 per le operazioni intracomunitarie).

Commi 130 – 131 – modifiche ai termini di accertamento imposte sui redditi e IVA ed eliminazione del raddoppio dei termini
Gli artt. 43 del D.P.R. n. 600/1973 e 57 del D.P.R. n. 633/1972 relativi ai termini ordinariamente previsti rispettivamente per l’accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA sono stati integralmente sostituiti prevedendo l’innalzamento dei termini già previsti da 4 a 5 anni in caso di presentazione di dichiarazione e da 5 a 7 anni in caso di omessa dichiarazione o di dichiarazione considerata nulla. Per effetto della nuova formulazione è stato espunto il comma relativo alla disciplina del raddoppio dei termini.

Commi 887-888 – rivalutazione costo di acquisto di partecipazioni e terreni ai fini della determinazione delle plusvalenze di cui all’art. 67 D.P.R. n. 917/1986
Vengono riaperti i termini per la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni. La disposizione si applica per le partecipazioni e i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2016.
Per effetto delle modifiche introdotte, le aliquote dell’imposta sostitutiva, sia per la rivalutazione delle partecipazioni che dei terreni, sono portate all’8%. L’imposta dovuta per effetto delle rideterminazione può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30 giugno 2016; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la data del 30 giugno 2016.

Commi 889-897 – rivalutazione beni di impresa
Alle società e agli enti commerciali di cui all’art. 73 lettere a) e b) del TUIR, è riconosciuta la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2014, con l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito, dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 10%. Tale imposta deve essere versata in un’unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita.

Comma 898 – Innalzamento soglia contante
Viene disposto l’innalzamento da mille euro a tremila euro della soglia di limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore.

Comma 905 – aumento dell’aliquota dell’imposta di registro per il trasferimento a titolo oneroso dei terreni agricoli dal 12% al 15%
L’aliquota prevista dall’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986 per i trasferimenti a titolo oneroso di terreni agricoli è aumentata al 15%.
Commi 906-907- applicazione delle agevolazioni per la proprietà contadina ai trasferimenti a titolo oneroso di terreni agricoli e pertinenze anche a favore del coniuge o dei parenti in linea retta, coltivatori diretti e conviventi con soggetti aventi i requisiti di legge e a favore dei proprietari di masi chiusi
Il comma 906 modifica l’art. 2, comma 4-bis, d.l. n. 194/2009 stabilendo che le agevolazioni ivi previste si applichino anche ai trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze a favore di proprietari dei masi chiusi di cui alla legge della provincia autonoma di Bolzano n. 17/2001, da loro abitualmente coltivati.
Il comma 906 estende le agevolazioni di cui all’art. 2, comma 4-bis, d.l. n. 194/2009 anche a favore del coniuge o dei parenti in linea retta, purché coltivatori diretti e conviventi, di soggetti aventi i requisiti di cui al citato art. 2, comma 4-bis.

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