Un palcoscenico, le maschere, il pubblico, gli attori…. Una metafora perfetta della nostra vita!

Immaginiamo di strappare la maschera agli attori, mentre rappresentano sulla scena un dramma, mostrando agli spettatori la loro autentica faccia. Molto probabilmente rovineremmo lo spettacolo….

Di colpo tutto muterebbe d’aspetto : al posto di una donna un uomo, al posto di un giovane un vecchio, chi prima era un re, d’improvviso diventa uno schiavo; chi era un Dio, ad un tratto, appare un uomo da nulla.

Dissipare l’illusione significa togliere senso all’intero dramma. A tenere avvinti gli sguardi degli spettatori è proprio la finzione, il trucco.

Orbene, chiudere gli occhi, ingannarsi, essere ciechi, illudersi a proposito dei difetti degli amici, amarne ed apprezzarne come qualità alcuni vizi più evidenti, non è forse qualcosa di molto vicino alla follia?

(Erasmo da Rotterdam – Elogio della follia)

Eppure noi, al CIS siamo sulla scena da trent’anni, socio che va, socio che viene, anzi veniva, si alternano gli attori ma il copione è sempre lo stesso! 

Un giorno il regista ha deciso di non cambiare più gli attori, forse era meglio cambiare proprio tutta la commedia, disegnare un nuovo finale, molto più drammatico e poi, vendere tutto, opera e burattini.

Solo il titolo della commedia andava conservato, una garanzia per il pubblico. E allora via… cinque anni di trattative, accordi, manovre, decine di consulenti internazionali, avvocati di grido, tribunali, ricorsi di fallimento, azioni di sfratto, e alla fine un bell’Accordo che “salva” i capannoni di quelli che hanno pagato tutto e di più : leasing, rate di sub mutuo, interessi, derivati.

Giustizia è fatta: viva il re!

Poi guardi le carte e ti avvilisci, sono più di mille le pagine dell’Accordo e dei suoi allegati che vengono richiamati più volte : Sub A, sub B, sub 1, sub 2……. mi sembrano proprio tanti sommergibili, ogni tanto si immergono , sparano bordate e poi riaffiorano.

E Poi, guardi il nuovo Statuto e il Regolamento degli Strumenti Finanziari, e poi, ancora, il Bilancio 2015 da approvare, le relazioni del consiglio d’amministrazione, la nota integrativa, quella del collegio dei revisori e giù un altro centinaio di pagine.

Ed inoltre, se vuoi essere prudente uno sguardo all’Accordo Interporto pure lo dovresti dare anche per cercare che fine hanno fatto 37 milioni di prestiti e un’altra trentina di partecipazioni dirette ed indirette.

Tutto questo per sentirti dire con tono pacato di chi ha fatto tutto il proprio dovere, che ” la continuità aziendale è garantita dall’Accordo di ristrutturazione del debito che:

vincola, con una clausola risolutiva espressa il CIS ad Interporto;

transige per oltre 100 milioni di oneri derivati;

solleva gli amministratori da ogni azione di responsabilità;

assegna la governance al ceto bancario e la presidenza all’amministratore “sollevato”dall’incarico, proprio dai nuovi padroni, il ceto finanziario; 

riprende la dicotomia dello stesso amministratore e dello stesso presidente per Cis e Interporto, vincolati in un abbraccio fatale;

presenta un bilancio 2015 con una perdita di 144.993.321 per effetto di vistose svalutazioni al patrimonio immobiliare ed ai crediti e partecipazioni Interporto;

introduce Strumenti Finanziari Partecipativi per un importo di 149 milioni,        ( che coincidenza!) dai quali non ci liberemo mai, sino alla liquidazione della società, cioè alla morte;

attribuisce ai titolari degli SFP diritti di veto e di intervento in Assemblea che di fatto impediscono qualsiasi iniziativa strategica e finanziaria, per sempre;

fissano compensi milionari per tre amministratori che rappresentano il ceto bancario;

modificano il nostro Statuto sia nell’assetto di governance che in quello del vincolo di corrispondenza tra immobili ed azioni, attribuendo, di fatto, la facoltà di governare il piano industriale e di disporre, senza darne conto alcuno all’Assemblea, di un area di 100.000 mq, un terzo del CIS;

impongono che il foro competente sia fissato a Milano, immaginatevi alla ricerca di un avvocato a Milano per una contestazione con la società.

Qualcosa dimentico, anche perché altrimenti mi accusate di scrivere articoli troppo lunghi… Difetto di comunicazione di questo blog…

Tanto basterà per domandarVi se tutto questo è giusto, se è corretto che le Banche oltre che i capannoni dei soci morosi si prenderanno pure il controllo di tutto il CIS, non c’è proporzione!

Ma non vi viene il dubbio, che tutto questo serve solo a loro per far pagare al CIS il conto di Interporto?

E vi pare ragionevole che alla Presidenza del CIS rimanga lo stesso che condivide la carica in Interporto ed  ha determinato con il suo progetto industriale un indebitamento nel distretto 640 milioni e 140 per Vulcano?

Vi pare giustificabile che nella platea sociale  CIS sono state bruciati milioni di investimento, risparmi personali dei soci, per azioni Cisfi e Banca Popolare di Sviluppo che hanno subito vistose perdite di valore ?

Vi pare corretto che in consiglio d’amministrazione siano stati selezionati spesso soci in difficoltà con i pagamenti mentre, intanto, per altri soci veniva proposto ricorso di fallimento?

Signori, Voi fra qualche giorno in una serata invernale, due giorni prima della vigilia di Natale, magari con la fretta della partita del Napoli e cento pensieri per la testa per il vostro lavoro, che vorreste dimenticare per qualche giorno, sarete chiamati ad alzare la mano per decidere su mille pagine che non avete letto o non avete proprio capito…

Dovete fare in fretta, lo spettacolo deve calare il sipario, Voi dovete uscire di scena, ma che Ve ne importa della dignità del socio, di quelli falliti e di quelli che falliranno, delle spese di condominio, delle banche che hanno sempre ragione loro, dei treni della NTV che entrano nell’isola 2, dei soldi dei soci che sono finiti a Interporto, di quello che succederà domani …..

Tanto è Natale e il Napoli gioca con la Fiorentina, facciamo presto…..

ma lo sappiamo bene le favole a lieto fine valgono solo un giorno.

Allora Io voto contro, perchè è una vergogna la condizione che stiamo vivendo, un’imperdonabile vergogna: STIAMO DECIDENDO SE APPROVARE O MENO UN ACCORDO CAPESTRO ai sensi dell’ARTICOLO 182 Bis della LEGGE FALLIMENTARE, avete capito bene?

Se vuoi saperne di più, se sei stanco di subire prepotenze, vieni anche Tu alla nostra riunione, organizziamo la nostra difesa…….

Avviso di Riunione dei Soci CIS S.p.A.

Il direttivo del Patto di Sindacato di voto dei Soci CIS S.p.A.

invita:

Tutti i soci a partecipare all’ultimo incontro di preparazione all’Assemblea Ordinaria e Straordinaria

convocata per il 22 dicembre ore 18:00 in prima convocazione

e occorrendo , venerdì 23 dicembre 2026 ore 23:00.

Vi aspettiamo :

        Giovedì 15 Dicembre 2016 alle ore 18:00         

HOTEL  HOLIDAYS INN

   NOLA  – CENTRO SERVIZI VULCANO BUONO

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