Vi riporto qualche dichiarazione che la scorsa settimana è stata pubblicata su Face Book.

Per me, che ho impiegato gli ultimi quattro anni della mia vita per dedicarmi, senza sosta, ai problemi del CIS e della nostra comunità sociale, é veramente gratificante leggere questi apprezzamenti.

Guarda caso, vengono da alcune persone che durante questi anni sono passate da me in qualsiasi ora del giorno per cercare conforto, trovando sempre accoglienza.

Talvolta sono gli stessi per i quali ho mortificato la mia natura per chiedere, a chi ne aveva il potere, un rinvio, una sospensione, una soluzione, una risorsa.

In questo straordinario treno che é la vita è bello riconoscere i propri compagni di viaggio, almeno si può fare ancora in tempo a scendere.

 Non mi rimane che capire chi mi ha denunziato prima, comunque  non casco male, sempre un Presidente mi capiterà.

Vuoi vedere che, andando via, potrei individuare l’unico interesse comune?

Buon proseguimento a tutti, senza di me starete sicuramente meglio, magari mi convocherete in Tribunale, se sarete così cortesi da invitarmi, tanto uno più o uno meno che conta, basta che trionfi la  Giustizia.

Ah dimenticavo, a proposito di Giustizia, mercoledì 8 si discute il ricorso della Confedercontribuenti avverso al decreto di omologa del Piano di ristrutturazione del debito del CIS che non può essere implementato proprio perché manca il passaggio in giudicato.

Vi ricordo che siamo ancora in area fallimentare e la mancanza di un Accordo giuridicamente valido, a bilancio approvato con 140 milioni di perdite, apre due sole prospettive per i soci solventi:

la ricapitalizzazione o i libri contabili in Tribunale.

Questa è l’unica ragione, proprio l’unica, che mi ha tenuto legato al Cis, dopo il deliberato assembleare, nel quale il nostro gruppo sociale ha espresso, con lealtà, palese voto contrario soccombente.

Sarà ora responsabilità delle parti in disputa giudiziaria stabilire  se è giusto impedire a 290 aziende socie di realizzare, a proprie spese, un laborioso progetto di rinascita per difendere, proprio in quella sede, i legittimi interessi di otto soci esecutati con l’azione fallimentare.

Spero che esista una Giustizia pure per i soci “normali” , quelli che hanno pagato e  subito la manovra, quelli che hanno rinunciato a diritti amministrativi e patrimoniali e si preparano a mettere mano alla tasca, ancora una volta, dopo aver adempiuto per trenta, dico trent’anni, ad ogni obbligo contrattuale o iniziativa consortile.

47 milioni di euro, tanto sarà necessario raccogliere fra i soci solventi per realizzare il nuovo piano industriale.Questo è quanto occorre per far tornare a vivere il CIS e riqualificare il Distretto, dando vita e certezza a centinaia di imprese e migliaia di famiglie che occupano il territorio.

È questo, per colpa di chi?

Scegliete Voi, certamente non per colpa dei soci solventi, senza diritti!

In un Paese normale il Presidente di una società in dissesto finanziario avrebbe favorito la formazione di un nuovo gruppo dirigente, i soci falliti per inadempimento non avrebbero ostacolato la realizzazione di un Piano di salvataggio della stessa società danneggiata e la società, attraverso il suo nuovo organo amministrativo, avrebbe offerto ai soci falliti una dignitosa riabilitazione per il discriminante ed eccessivo ricorso all’esercizio dell’azione fallimentare.

Questo era il progetto  di un imbecille.

EccoVi, ora,  la mia più recente raccolta, leggetela, ho scelto le più tenere, Vi risparmio i commenti più generosi, dove vengo tacciato di essere un venduto o un codardo, da gente che pretende di dare lezioni di onore ad un popolo di mercanti che da generazioni vive con impegno  e umiltà la più bella storia d’impresa d’Italia….

LUNGA VITA AL CIS 

Buona lettura,

La prima:

Devo dire che questo blog da anni, ci regala false speranze e inutili illusioni. Ma non è per cattiveria o per interesse. Noi dobbiamo assolutamente essere grati al suo ideatore, che ci ha sempre consentito di avere uno spiraglio… Solo che noi, pur ringraziando, abbiamo comunque cercato e percorso strade alternative, non fidandoci della mediocritá che contraddistingue la maggioranza degli “umani”‘esseri. E comunque ringraziamo e avremo un occhio di riguardo per l’unico uomo che ha sempre cercato la via della giustizia e della legalità.

Nonostante le sue debolezze , emerge in un mondo di invertebrati…. E come si dice… “nel mondo dei ciechi, chi ha un occhio è il RE”.

28 gennaio 2017 Confedercontribuenti Campania ore 00,19

La seconda:

Ma ci sei o ci fai? Credo che tu veramente non abbia capito nulla. Prono e supino ad aspettar di altri il parer, rimarrai vittima del tuo inutile pensier…… Sei un perfetto imbecille! Saluti! Ahahahahah.

28 gennaio 2017 Confedercontribuenti Campania ore 00,00

La terza:

O il Dottor Iasi attuale amministratore del CIS è uno che ha la possibilità di trovare soluzioni per salvare le imprese punite e fatte fallire o è un soggetto che rivendica grandi operazioni e nei fatti è incapace di spostare anche le virgole.

Adesso basta. Nessun avvocato potrà risolvere nulla.

Ci sono stati chiesti incontri, ma ad oggi questo signore pensa di giocare.

O entro le prossime ore l’incontro si fà fra dirigenti o nessun nostro avvocato siederà in nessun tavolo.

Anzi nessun Avvocato si siederà piu’ a nessun tavolo senza i nostri dirigenti. Del resto quello della Corte d’appello del tribunale di Napoli per effetto della legge è il legittimo luogo di confronto giudiziario.

Noi crediamo nella Magistratura e in quella abbiamo fiducia sia essa civile che penale. Da Napoli a Strasburgo. La giustizia dovrà pronunciarsi.

Pubblicato sul profilo di Carmelo Finocchiaro il 31 gennaio 2017 ore 23:00

Il quarto:

La magistratura dovrà indagare sui soci del CIS che in meno di un’ora prima dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio e del piano di ristrutturazione di fronte a loro dichiarazioni pubbliche di dissenso motivate, hanno cambiato idea.Noi abbiamo chiesto una indagine.

Postato su Face Book Carmelo Finocchiaro 31 gennaio 2017 alle ore 23:51

Giudicate Voi…

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