Cos’è il CIS?

Forse un cumulo di capannoni allineati in otto isole?
No!
Allora è il Centro commerciale all’ingrosso più grande del mondo?
No!
E va bene, come fai a non pensare al distretto d’impresa più grande del Sud?
No! Non mi basta per niente.

State parlando di cose, di numeri, di oggetti, non mi basta, in un posto così ci sarei rimasto solo qualche giorno,e poi sarei scappato via di corsa.
Sarei tornato nella mia Piazza Mercato, con il vociare dei vicoli, con il traffico, il posteggio con il “guardamacchine”, con il carretto che vende le limonate, e la mia bella Basilica del Carmine…

Invece no, sono rimasto a Nola e ho visto crescere un sito meraviglioso, dove trecento, fra donne e uomini coraggiosi, hanno trasformato una campagna in un giardino, hanno trasformato quattro lastre di cemento nei più eleganti magazzini della settima strada.

E Tu c’eri!

E quando il CIS, in pieno,ampliamento, stava per essere travolto dall ingiusto sospetto di mafia e si ribellò compatto,

Tu c’eri!

E quando abbiamo “fatto” la Banca Popolare,con tanto orgoglio,

Tu c’eri!

E quando in quaranta, Presidente in testa e Peppino di Capri al seguito, siamo andati in Fiera a Mosca,

Tu c’eri!

Si, Tu c’eri sempre e pure io c’ero, innamorati della nostra idea di Cis, un CIS con un volto umano, con testa e cuore.

Dov’é finito il mio CIS?

Dove ho portato mio figlio, la mia gente;  a chi ho dedicato tanti impegni?

Oggi arriva un uomo dal Sud e mi racconta un CIS che non riconosco, che non mi appartiene.
Vorrei fargli vedere il mio CIS.

Ve lo dico con grande umiltà, non dimenticate che il CIS siamo noi;  abbiamo fatto tanti errori, provocato e subito danni.
Abbiamo mille torti e una sola ragione comune: la nostra passione per il Cis.

Non disperdiamo il nostro valore comune, la nostra solidarietà sociale, non illudiamoci di trovare giustizia nella vendetta, né di trovare pace nella lotta senza quartiere.
Non dimenticatelo mai, noi siamo il CIS, tutti dal primo all’ultimo.

E infine scusatemi per qualche sfogo che avrei dovuto ignorare per amore di pace.

Domani potrebbe essere un grande giorno, il primo di una nuova era con un volto antico. 

Lo spero con tutto il cuore e se non sarà così ci riproveremo.

Lunga Vita al CIS.

Emilio 

Dedicata ad Antonio e alla sua famiglia, un socio che sta lasciando per sfortuna il CIS con grande dignità.

Con affetto.

 

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