AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI

IN PRIMA CONVOCAZIONE IL 27 marzo ore 18:00 ed occorrendo in SECONDA CONVOCAZIONE il 28 marzo alla stessa ora.

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA CIS

Possibile che il futuro del CIS non interessa più a nessuno?
No, non è così, la verità è diversa, la gente del CIS è un po’ rassegnata ed ha capito che niente tornerà come una volta.

Si è chiusa un’epoca, con molto dolore e grandissima  delusione; è vero, si è concluso definitivamente un periodo storico importante della nostra vita sociale, ma non privo di momenti di autentica passione e grandi successi.

Noi abbiamo realizzato la più grande impresa consortile che sia mai esistita in Italia ed il merito è tutto nostro, ma dimenticare tutto il meraviglioso percorso che abbiamo fatto dalle nostre botteghe fino a qui, sarebbe un’opera ingrata, ingiusta e priva di ogni senso morale.

Un popolo senza memoria è destinato a morire perché non esiste futuro se non si riconosce il proprio passato, con i suoi limiti ed i suoi difetti.Sono sempre e comunque un’ esperienza preziosa per non ripetere errori e debolezze che vivono intimamente nella nostra umanità.

Abbiamo assistito, impotenti, alla svalutazione delle nostre azioni CIS , Cisfi e Banca Popolare, abbiamo annullato nell’ultimo decennio tutto il grandissimo prestigio acquisito dal nostro sistema, riducendo ai minimi storici i valori immobiliari e commerciali delle nostre aziende.

A chi dovranno ora credere i soci del CIS?

Alla nuova governance?

E come potremo incidere nella sua formazione?

La situazione è chiara e definita, tutto è stato scritto, firmato e controfirmato e questo Accordo ” si deve fare” così,  non esiste alternativa, allo stato dei fatti.
E allora basta a parlare di cose da tribunali, dei poteri del Presidente, di chi comanda, almeno non prendiamoci in giro….

La nuova governance prevede un amministratore delegato, già indicato dal ceto bancario, il dr.Sergio Iasi, che abbiamo già conosciuto ed apprezzato, due rappresentati degli S.F.P. con diritto di veto, un numero imprecisato di consiglieri, forse tre o cinque, ed infine la Presidenza, senza poteri, assegnata per i prossimi due anni al cav. Giovanni Punzo.

Di cosa dobbiamo parlare, ancora?

Esiste un confine netto fra i poteri attribuiti, la rappresentanza legale e la incapacità d’impulso strategico  del c.d.a.per effetto dell’opzione del  diritto di veto dei rappresentanti degli S.F.P. e mi pare proprio che noi soci, in tutto questo, incidiamo poco o niente.

Ad ognuno tocca la propria parte e tutti possiamo contribuire al rilancio della nostra impresa se integriamo con responsabilità e lealtà la nostra azione, in qualsiasi ruolo.

Dobbiamo realizzare in tempi brevissimi una serena pacificazione sociale, intervenendo con giustizia e ragionevolezza sulle posizioni più delicate che coinvolgono la fascia sociale più debole.

Qualche momento di tristezza deve essere compreso ed accettato.  

Questo è il motivo che ha stimolato una reazione orgogliosa del Presidente con le sue pubblicazioni, anche se  quell’Accordo lo aveva proposto Lui stesso con tanta determinazione.

Capisco che non c’è una logica in questa reazione, ma via, non venite a raccontarmi che è incomprensibile questo scatto di orgoglio del fondatore del nostro Distretto.

Noi soci abbiamo subito con rassegnazione, l’onere di questa manovra e la riduzione dei nostri diritti amministrativi, ancora prima di quelli patrimoniali. Ora non ci resta che guardare avanti, per il CIS, per le nostre aziende, per i giovani e per le nostre famiglie.

Dobbiamo guardare con fiducia alla nuova governance che sicuramente nasce per garantire la realizzazione del piano finanziario, ma questo non esclude che possa raggiungere l’obiettivo coniugando gli interessi ed i principi fondativi della nostra impresa.

Vorrei raccomandare a tutti di vivere con serenità la prossima Assemblea, pervenendo alla stesura di un’unica lista da approvare all’unanimità.

Nella prossima assemblea non ci sarà più un Patto di Sindacato di voto perché non avrebbe alcun senso alla luce delle limitazioni delle facoltà del socio che abbiamo accettato per amore del CIS.

Ciascuno socio sarà libero di esprimere il proprio voto secondo coscienza.

Auspico una votazione diretta ed annuncio che non assumerò alcuna delega.

Verrò in assemblea solo se emergerà nei prossimi giorni una posizione condivisa da tutto il contesto sociale,  diversamente non sarei disponibile per nessun incarico.

Vorrei che questa Assemblea fosse capace di dimostrare ancora una volta il forte vincolo consortile che ci ha tenuto insieme, nella buona e nella cattiva sorte.

LUNGA, LUNGA LUNGA VITA AL CIS

Emilio D’Angelo

 

 

 

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