La norma prevede che ogni Assemblea venga convocata in prima e seconda convocazione e Vi confesso che tante volte i convocati vengono assaliti da grandi dubbi e si domandano: ” ma quando dobbiamo andare?”

Per consuetudine, ormai ampiamente convalidata, viene indicato  in prima convocazione una data compatibile  ma un orario desueto per la riunione; invece, in seconda convocazione viene indicato il giorno successivo in un orario compatibile.

Nel caso della prossima riunione dell’Assemblea del CIS, l’avviso di convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria riporta le date del 27 marzo ( Lunedì prossimo) in prima convocazione e del 28 marzo ( il martedi successivo) in seconda convocazione e indica come orario di convocazione, nei due casi, sempre  le ore 18:00.

Non appare quindi intuitiva l’indicazione più probabile di riunione, anche se, per amore di verità, potrebbe dedursi che l’Assemblea dovrebbe tenersi in seconda convocazione poiché sul biglietto di partecipazione, consegnato ai soci, la data della seconda convocazione viene indicata in grassetto.

Atteso che formalmente l’Assemblea è stata correttamente convocata, vorrei sottolineare che in prima convocazione la validità della costituzione dell’Assemblea dipende dalla presenza qualificata del 50% più uno ed invece in seconda convocazione non esiste tale vincolo e l’Assemblea, validamente costituita senza limite minimo di presenze, delibera a maggioranza su tutti gli argomenti in discussione, salvo differenti prescrizioni previste dallo Statuto.

Vi ricordo che nella precedente assemblea del 22 dicembre scorso, d’importanza fondamentale per il futuro della società, alcune modifiche statutarie proposte all’approvazione, prevedevano una maggioranza qualificata, e questo canalizzò le presenze in prima convocazione.

Nella prossima Assemblea, per la parte ordinaria è prevista il numero e la nomina dei componenti del c.d.a. ed  i relativi compensi .

Nel punto successivo è prevista la nomina dei componenti effettivi e supplenti e del Presidente del Collegio Sindacale ed i relativi compensi.

Vi ricordo che in base all’Accordo di ristrutturazione del debito, approvato nell’Assemblea del 22 dicembre scorso, la nomina del c.d.a. deve  recepire gli effetti previsti della presenza in consiglio di due rappresentati delle rispettive categorie degli S.F.P.che formeranno pure consiglio autonomo ed indipendente con facoltà di veto in eventuale conflitto con gli interessi prevalenti che rappresentano.

Inoltre l’Accordo ha previsto la presenza definita di un amministratore delegato, il dr.Sergio Iasi, che abbiamo già conosciuto ed apprezzato, sin da luglio scorso, dotato di pieni poteri amministrativi e del Presidente, designato  per due annualità, cav.Giovanni Punzo, senza poteri amministrativi, per dare continuità nei rapporti sociali.

All’Assemblea, quindi, compete d’individuare il numero complessivo dei componenti del c.d.a. , presumibilmente sette, e nel caso tre rappresentanti in consiglio della base sociale.

Nella parte straordinaria emerge la necessità di modificare le deliberazioni della precedente Assemblea relativamente alla condizione originariamente apposta.

È una formalità necessaria per convalidare  il differimento del termine di avveramento dell’Accordo e consentire l’ormai famoso ” closing ” dello stesso ed avviare la fase di restrizione dell’ipoteca.

Ho proposto questo breve articolo senza nessun commento per proporre un servizio di orientamento ai soci, e spero che sia gradito.

Buona Assemblea.

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