Proprio un anno fa’ pubblicai quest’articolo dedicato alla nostra profonda radice consortile, dipinta per noi dal notaio Canio Restaino.
Cos’è cambiato?
Il socio dov’è ?
In fondo alla Piramide finanziaria!
Quale sarà la sorte dell’isola 6 ?
Una pedina nello scacchiere finanziario, si vedrà?
Non è giusto, in quell’isola vivono aziende che non conoscono ancora il loro futuro.
Quando finirà per loro questa terribile incertezza?
Rileggete questo articolo a me molto caro.

CIS : UN PALAZZO DI CRISTALLO

Caro notaio,
Sento forte la mancanza della Sua saggezza, del senso vivo del diritto, della passione civile per una bella impresa del Sud.
Che cosa grande è stato il CIS!
Voi ci pensate, si mettono insieme 200 commercianti e costruiscono una città dell’ingrosso in sei isole.
Queste isole, con il lavoro della gente, diventano presto isole del tesoro, e la richiesta aumenta e ampliamo il CIS con altre due isole e diventiamo trecento.
Si trecento, giovani e forti e non siamo ancora morti.
L’intuizione di un grande giurista, Canio Restaino, tradusse in diritto quello che avevamo creato: un impresa consortile, la più grande del mondo.
Un sogno, l’orgoglio della nostra generazione.
Centinaia di tesi sono state prodotte su questo fenomeno dell’imprenditoria meridionale, la nuova frontiera dell’Economia, la città dell’ingrosso.
Canio era un uomo schivo e riservato, ma nascondeva dietro a quella riservatezza un animo nobile ed un cuore generoso.
Sono…

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